Look what you've done

My nerves are bad to-night. Yes, bad. Stay with me. Speak to me. Why do you never speak. Speak. What are you thinking of? What thinking? What? I never know what you are thinking. Think.

In questo momento pubblicherei un foglio vuoto, una pagina scarna, 21 righe disprezzate, stracciate, gettate nel cassonetto della vita. Pubblicherei le mie intenzioni vacue e prive di senno, di senso, di inchiostro reticente e di reticenze maledette.

Jacopo Ortis mi ha trascinato in un sonno catatonico, in cui ho sognato di nuovo i due amanti. La tenerezza era nascosta agli occhi dei visitatori tramite un velo incomprensibile che solo la lucidità del sonno può dare e la gioia esplodeva nel mio universo parallelo come il sangue in un film splatter. Non è possibile rivelare la sensazione del risveglio. languivo nelle false verità.

vecchi difetti

il tempo è crudele. ha continuato a scorrere inesorabile sulle nostre storie, su mille storie che non conoscerò mai. ho visto che finalmente sono arrivati i fiori per te, che la tua vita è ricoperta da mille sogni che cambiano forma in continuazione e ai quali io  posso solo assistere come un’estranea spettatrice.

il mio più vecchio difetto si fa sentire sempre più tenace e io lo assecondo aspettando le conseguenze più devastanti che ha sempre portato con sè.

se sto male, scrivo

se scrivo, esplicito le mie sofferenze

se esplicito le mie sofferenze, esse perdono significato.